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se nessuno sa quel che tu sai, il tuo sapere serve a poco

Archivio per Febbraio, 2008

La cioccolata fondente fa bene al cuore

Pubblicato da p3ppe su Febbraio 29, 2008

cioccolata

La cioccolata fa bene al cuore. Anzi, alle coronarie. Ma solo quella nera, fondente. Lo ha dimostrato uno studio presentato da un gruppo di ricercatori giapponesi al congresso internazionale dell’ ‘American Heart Association’ in corso a Orlando. La sperimentazione ha coinvolto 39 adulti in salute, con età media di 29 anni, ai quali sono stati fatti mangiare 550 milligrammi di cioccolata ogni giorno per due settimane. Ma a metà di essi è stata data cioccolata fondente, che è ricca di flavonoidi, all’altra metà cioccolata bianca, che non contiene queste sostanze antiossidanti. I ricercatori hanno misurato a tutti, all’inizio e alla fine dell’ esperimento, il CFVR, che è un indicatore della capacità delle arterie coronariche di dilatarsi (o di lasciar passare una quantità maggiore di flusso sanguigno) in risposta ai farmaci.

E hanno anche studiato, in entrambi i gruppi, la pressione arteriosa, il profilo lipidico del sangue e due marcatori dello stress ossidativo. Ebbene, hanno visto che quelli che avevano mangiato cioccolata nera hanno mostrato un miglioramento significativo del CFVR (pari a quasi un terzo in più), mentre in quelli che avevano avuto la cioccolata bianca questo parametro è rimasto inalterato. “Mangiare cioccolato nero, ricco di flavonoidi, ha detto Yumi Shiina, dell’ Università di Chiba, ha effetti importanti nel migliorare la circolazione del sangue nelle arterie coronarie di adulti in buona salute, se paragonato a quello che invece accade con la cioccolata bianca, priva di flavonoidi, indipendentemente dal cambiamento dei parametri dello stress ossidativo, della pressione del sangue e del profilo lipidico”.

cuore

Questa scoperta interessante, sulla cioccolata fondente secondo me è un gran passo avanti per quanto riguarda ” il trovare molte sostanze naturali che aiutano le nostre cellule e i nostri organi interni ” senza sporcarsi il corpo con medicinali o cure prolungate. Quindi mangiamo molta cioccolata fondente e ricordandosi di non esagerare sopratutto per i denti. “Ottima scoperta”.

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Serie A, 25^ giornata

Pubblicato da ImMoRt4L su Febbraio 28, 2008

Termina a reti inviolate il derby della “Mole” tra Juve e Torino, nell’anticipo del turno infrasettimanale di Serie A. Bianconeri e granata non vanno oltre lo 0-0. Dopo un primo tempo equilibrato, la gara si accende nella ripresa. Sono Del Piero e Rosina a regalare emozioni: Sereni para miracolosamente una punizione del bianconero, il granata, sempre da calcio piazzato, prende la traversa. Nel finale espulso Nedved.

La Roma spreca un’occasione d’oro per riaprire il campionato. Nel primo tempo, dopo un palo di Crespo, è Totti a dare il vantaggio ai giallorossi. Nella ripresa Mancini finisce i cambi al 61′, poichè costretto a correggere in corsa una formazione troppo scoperta, l’Inter perde Maxwell e gioca quasi mezz’ora in 10. La Roma sembra controllare, poi Mexes viene espulso e Zanetti trova l’1-1 allo scadere.

Il Milan, orfano di Pirlo e Kakà, non riesce ad andare oltre l’1-1 al Massimino contro il Catania, e deve dire addio al quarto posto di nuovo occupato dalla Fiorentina. I rossoneri passano in vantaggio con un destro dalla distanza di Pato al 55′, ma la compagine siciliana trova il pareggio al 63′ grazie ad un colpo di testa di Spinesi. Annullato un gol per fuorigioco, dubbio, al catanese Colucci al 75′.

Importante vittoria della Fiorentina nel derby con il Livorno per 1-0, decisivo Papa Waigo che regala ai viola il quarto posto in classifica. L’atalanta dilaga contro la Sampdoria vincendo 4-1, con doppietta di Doni. L’Udinese cade a Parma per 2-0. Il Genoa batte il Napoli 2-0, così come il Palermo s’impone sull’Empoli. Lazio-Reggina e Siena-Cagliari terminano 1-0.

Torino Juventus 0-0
Inter Roma 1-1
Catania Milan 1-1
Fiorentina Livorno 1-0
Genoa Napoli 2-0
Lazio Reggina 1-0
Palermo Empoli 2-0
Siena Cagliati 1-0
Atalanta Sampdoria 4-1
Parma Udinese 2-0

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Il Mondo Che Vorrei, il nuovo album di Vasco

Pubblicato da Marco su Febbraio 27, 2008

Ora il nuovo album di Vasco Rossi ha pure un titolo. Uscirà il 28 marzo, non solo in Italia, ma anche in Francia, Spagna, Olanda, Germania e Svizzera, Il Mondo Che Vorrei.
Titolo, all’apparenza promettente, ma forse troppo banale, che divide le opinioni dei fans, i quali sembrano fiduciosi da una parte, ma disillusi e quasi indifferenti dall’altra.
In ogni caso, “il mondo che vorrei è solo il titolo di una canzone, non è una dichiarazione di intenti” dice l’autore riguardo alla sua prossima pubblicazione. Pare infatti che il titolo dell’album coinciderà con quello del primo singolo, scelto dal rocker di Zocca, per promuovere l’album, in uscita il 14 marzo.

È anche pronto il primo videoclip, girato interamente a Los Angeles, diretto da Marco Ponti.
Come si sapeva già e come ripete il sito ufficiale, Il Mondo Che Vorrei riporterà sulle scene un “Vasco Rossi DOC”, un ritorno ai vecchi tempi, senza, però, la partecipazione di Maurizio Solieri.
Sono anche state aggiunte nuove date al tour estivo, che “raddoppia” anche il concerto di Ancona, il 15 giugno, e conterà la partecipazione di Vasco al festival Moon & Stars di Locarno (Svizzera).
Non resta che aspettare fine marzo per conoscere il nuovo album, che si preannuncia un successo commerciale, come qualsiasi cosa faccia Vasco Rossi da dieci anni a questa parte.
Più scettiche sono, invece, le voci che circolano fra i forum dedicati al cantante emiliano, voci ormai disilluse che, molto probabilmente, riceveranno la conferma subito dopo la pubblicazione dell’album.

Di seguito i titoli delle canzoni che compongono l’album:

01 - Il mondo che vorrei
02 - Vieni qui
03 - Gioca con me
04 - E adesso che tocca a me
05 - Dimmelo te
06 - Cosa importa a me
07 - Non vivo senza te
08 - Qui si fa la storia
09 - Colpa del whisky
10 - Non sopporto
11 - Ho bisogno di te
12 - Basta poco

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Calcio Estero

Pubblicato da giando su Febbraio 27, 2008

Ecco a voi i risultati dell’ultima giornata d Premierleague e Liga Spagnola:
Premierleague
Birminhgam City 2-2 Arsenal ( 28′ p.t. McFadden, 49′ s.t. McFadden; 4′ s.t. Walcott , 10′ s.t. Walcott )
Fulham 0-1 West Ham ( 42′ s.t. Solano)
Liverpool 3-2 Middlesbrough ( 28′ p.t. Torres, 29′ p.t. Torres, 16′ s.t. Torres; 9′ p.t. Tuncay, 38′ s.t. Downing)
Newcastle 1-5 Manchester United ( 34′ s.t. Faye; 25′ p.t. Rooney, 45′ p.t. Ronaldo, 11′ s.t. Ronaldo, 35′ s.t. Rooney, 45′ s.t. Saha)
Portsmouth 1-0 Sunderland ( 24′ s.t. Defoe)
Wigan 2-0 Derby County ( 15′ s.t. Scharner, 39′ s.t. Valencia)
Blackburn 4-1 Bolton ( 25′ p.t. McCarthy, 22′ s.t. McCarthy, 26′ s.t. Bentley, 45′ s.t. Pedersen; 5’s.t. Davies)
Reading 1-2 Aston Villa ( 45′ s.t. Shorey; 45′ p.t. Young, 38′ s.t. Harewood)
Manchester City 0-2 Everton ( 30′ p.t. Yakubu, 38′ p.t. Lescott)

Classifica:
Arsenal 64
Manchester United 61
Chelsea 55
Everton 50
Liverpool 47
Aston Villa 47
Portsmouth 44
Manchester City 44
Blackburn 42
West Ham 40
Tottenham 32
Middlesbrough 29
Newcastle 28
Wigan 26
Sunderland 26
Bolton 25
Birmingham City 23
Reading 22
Fulham 19
Derby County 9

Liga Spagnola
Valencia 1-1 Recreativo Huelva ( 39′ p.t. Mata; 7′ s.t. Martins)
Siviglia 5-0 Saragozza ( 20′ p.t. Luis Fabiano, 25′ p.t. Luis Fabiano, 44′ p.t. Ayala aut, 5′ s.t. Diogo aut, 23′ s.t. Keita)
Athletic Bilbao 1-2 Villareal ( 4′ p.t. Llorente; 20′ s.t. Franco, 37′ s.t. Capdevila)
Barcelona 5-1 Levante ( 14′ p.t. Xavi, 44′ p.t. Messi, 9′ s.t. Eto’o, 15′ s.t. Eto’o, 42′ s.t. Eto’; 41′ p.t. Riga)
Deportivo La Coruna 2-0 Espanyol ( 17′ p.t. Coloccini, 24′ p.t. Lafita)
Racing Santander 1-0 Almeria ( 16′ s.t. Tchite)
Real Madrid 0-1 Getafe ( 19′ s.t. Uche)
Maiorca 1-1 Betis Siviglia ( 13′ s.t. Varela; 27′ s.t. Edu)
Osasuna 3-1 Atletico Madrid ( 1′ p.t. Sola, 5′ p.t. Vela, 30′ s.t. Font; 26′ p.t. Forlan)
Murcia 0-1 Valladolid ( 42′ p.t. Lorente)

Classifica
Real Madrid 56
Barcelona 54
Villareal 46
Atletico Madrid 41
Siviglia 39
Espanyol 39
Racing Santander 38
Almeria 36
Valencia 35
Getafe 32
Valladolid 31
Maiorca 30
Osasuna 29
Saragozza 29
Athletic Bilbao 29
Betis Siviglia 29
Recreativo Huelva 29
Deportivo La Coruna 27
Murcia 23
Levante 16

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80a edizione degli Oscar di Hollywood

Pubblicato da Marco su Febbraio 26, 2008

Era dai tempi di West Side Story che una coppia di registi non vinceva l’oscar. E dopo 47 anni, proprio i fratelli Ethan e Joel Cohen, si aggiudicano uno dei massimi riconoscimenti per il cinema.
Loro ed il loro film sono, infatti, i veri trionfatori dell’ottantesima edizione degli oscar di Hollywood. Miglior regia, miglior film (Non è un paese per vecchi), miglior attore non protagonista (Javier Bardem) e miglior sceneggiatura non originale, senza considerare le altre quattro nominations che aveva ricevuto.
Il Petroliere, il rivale della serata, si aggiudica solo due oscar, sicuramente meritati. Straordinarie sono, infatti, la fotografia e l’interpretazione di Daniel Day-Lewis.
Marion Cotillard è invece la miglior attrice protagonista dell’anno, per La Vie En Rose, film sulla vita di Edith Piaf.
Solo un oscar per gli altri tre candidati come miglior film: Tilda Swinton (Michael Clayton) è la miglior attrice non protagonista, Espiazione riceve il premio per la migliore colonna sonora, composta dall’italiano Dario Marianelli, mentre Juno, forse troppo azzardata la massima candidatura per lui, per la miglior sceneggiatura originale, quella della debuttante Diablo Cody.
Secondo, inaspettato, trionfatore della serata è The Bourne Ultimatum: miglior montaggio, miglior sonoro e miglior montaggio sonoro.
Piccolo trionfo per l’italia, che ottiene un premio anche per due artisti nostrani, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, vincitori dell’oscar per la migliore scenografia, quella di Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street.

Di seguito tutti i rimanenti oscar assegnati:

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Calcio, Serie A 24^ giornata

Pubblicato da ImMoRt4L su Febbraio 25, 2008

La Juventus cade a Reggio Calabria a causa di un contestato ma netto rigore a tempo scaduto. La Reggina vince 2-1, e passa in vantaggio con Brienza al 32′, poi i bianconeri attaccano, reclamano due rigori per contatti su Nedved e Sissoko, e pareggiano con Del Piero al 70′, papera di Campagnolo. Finale incandescente, a tempo scaduto Dondarini concede un rigore trasformato al 93′ da Amoruso. All’ultimo minuto Zanetti perde la testa e viene espulso.
La sfida tra Torino e Parma si chiude sul punteggio di 4-4. I granata passano in vantaggio con Stellone all’11, ma subiscono due reti in un quarto d’ora: doppietta di Gasbarroni, poi Morrone e Budan. I padrono di casa accorciano con Natali nel finale del primo tempo, poi trovano l’incredibili pareggio con Stellone e poi con Di Michele.

L’Inter viene bloccata sull’1-1 a Genova dalla Sampdoria e vede ridursi il vantaggio sulla Roma a 9 punti, prima dello scontro diretto di mercoledì prossimo a San Siro. I nerazzurri partono un pò contratti con Julio Cesar costretto a due grandi interventi. I blucerchiati passano con una grande giocata di Cassano al 65′. E’ Crespo, tornato al gol, a pareggiare i conti al 77′. La Roma fa suo il big match dell’Olimpico contro la Fiorentina. E’ Cicinho a decidere la gara, con un sinistro a incrociare al 54′, spezzando l’equilibrio che aveva caratterizzato la prima frazione di gioco. A questo punto, i giallorossi tornano a -9 dall’Inter capolista e soprattutto confermano i progressi evidenziati in Champions. La 24^ giornata di Serie A ha visto la rocambolesca vittoria al Friuli per 5-3 del Genoa, con tripletta di Borriello, sull’Udinese, che si era portata in vantaggio per 2-0 con due rigori realizzati da Di Natale. Vincono il Napoli, per 2-1 sul Livorno, il Cagliari per 1-9 sulla Lazio, e l’Empoli per 2-0 sul Catania. Finisce invece in parità Atalanta-Siena, 2-2, con i bergamaschi che recuperano il doppio vantaggio toscano.

Nel posticipo il Milan batte in pieno recupero per 2-1 a San Siro il Palermo e agguanta il quarto posto. A sbloccare il risultato sono i siciliano al 9′ con Bresciano. Ambrosini sigla al 24′ il pari mentre è Inzaghi al 91′ a firmare di testa il gol vittoria. I rossoneri recriminano per due rigori non concessi per fallo di mano, i rosanero invece per un falloin area di Gattuso su Amauri nel finale.

Torino Parma 4-4
Reggina Juventus 2-1
Sampdoria Inter 1-1
Roma Fiorentina 1-0
Udinese Genoa 3-5
Atalanta Siena 2-2
Livorno Napoli 1-2
Cagliari Lazio 1-0
Empoli Catania 2-0
Milan Palermo 2-1

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Tumori: il telefonino aumenta quelli alle ghiandole salivari

Pubblicato da p3ppe su Febbraio 25, 2008

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Un uso eccessivo del cellulare aumenta il rischio di tumori alle ghiandole salivari. Lo ha scoperto una ricerca secondo cui il rischio aumenta del 50%. I ricercatori hanno esaminato 500 pazienti affetti da tumori benigni e maligni delle ghiandole salivari, facendo loro compilare un questionario sulle abitudini nell’uso del telefonino. Le risposte sono state confrontate con quelle di 1300 individui sani di controllo. Quelli che hanno dichiarato di usare molto il telefonino hanno mostrato un rischio doppio di sviluppare il tumore di quelli che non lo usano affatto. A conferma dei risultati, i tumori si sviluppano proprio dal lato dove si usa di più l’apparecchio, e sono più frequenti in campagna dove la scarsità di ripetitori dà vita a radiazioni più intense. Questo risultato non dice che il telefonino non va usato, ma che vanno usate delle precauzioni, soprattutto da parte di chi lo usa molto e dei bambini.

E’ una scoperta molto importante sotto il profilo della prevenzione sui tumori. Bisogna stare attenti perchè tale tumore è molto poco sensibilizzato e conosciuto, ed avendo una percentuale alta di rischio, l’unica soluzione a riguardo è prendere le dovute precauzioni in tempo. Sperando in una cura e in una soluzione a tale male, anche perchè al mondo d’oggi il cellulare è utilissimo e in totale utilizzo. Ottimo inizio di un’interessantissima scoperta.

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Non è un paese per vecchi

Pubblicato da ImMoRt4L su Febbraio 24, 2008

Dal romanzo di McCarthy, il ritratto di un’America senza più miti, soffocata dalla violenza. Uno sceriffo combatte le forze del male nella follia della violenza nell’America dei Coen.

Tommy Lee Jones

Il film, presentato lo scorso maggio al Festival di Cannes dove non vinse nessun premio, si apre con la voce fuori campo dello sceriffo Bell, interpretato da Tommy Lee Jones, che introduce il tema di fondo del film: l’irrimediabile perdita di valori di un mondo che non riconosce più il rispetto, la solidarietà e l’onestà, e ha lasciato il campo alla violenza, alla sopraffazione e all’avidità. Quest’ultima è la caratteristica che ha spinto il saldatore texano Llewelyn Moss, interpretato da Josh Brolin, a impadronirsi di una valigia con due milioni di dollari, trovata andando a caccia nel deserto, dove due bande di spacciatori di droga si sono eliminate a vicenda. Ma per essere un furto così consistente, Llewelyn commette troppi errori e soprattutto non si accorge che nella valigia c’è un congegno elettronico che lo farà trovare da un killer spietato, Anton Chigurh, interpretato da Javier Bardem. Il ladro scappa, dirigendosi verso il vicino Messico, il killer lo insegue, seminando cadaveri sul suo cammino e lo sceriffo cerca di mettersi sulle loro traccie. Particolare importanza ha il paesaggio texano, colto dal direttore della fotografia Roger Deakins nei suoi rari momenti di fascino, ripreso nell’immobilità del giorno, inospitale e spettatore di fronte a un dramma che ha perso ogni senso.

Josh Brolin

Un film che sembra apparentemente di genere ma che si delinea come un moderno romanzo americano. Forse l’unica pecca di questo film sono le numerose riflessioni personali dello sceriffo, che risuonano come una specie di imperativo categorico della morale, o per meglio dire una lezione di morale magari giustificata, ma sicuramente intrusiva.

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Social Engineering

Pubblicato da ImMoRt4L su Febbraio 23, 2008

Il social Engineering, in italiano Ingegneria Sociale, è una tecnica che consiste nel cercare di persuadere , influenzare psicologicamente, le persone al solo scopo di riuscire a carpire informazioni.

Questa tecnica può essere impiegata per trarre profitto in vari campi e in vari modi. Inizialmente veniva usata con lo scopo di ottenere informazioni dalle compagnie telefoniche, ma in seguito le si diede un valore più ampio, e viene tutt’ora impiegata per ottenere dalle ignare vittime, imformazioni di qualsiasi genere. Il Social Engineering si basa su due principi fondamentali, il primo è che le persone, specialmente quelle più ingenue, sono molto fiduciose nel prossimo, e spesso tendono a credere a ciò che gli viene detto; il secondo è che se un computer è decisamente meglio di un essere umano a memorizzare delle informazioni, quest’ ultimo è indubbiamente il soggetto migliore per fornirle ad altri.

Social Engineering

Un esempio pratico e più diffuso di Social Engineering è quello tramite email. Come detto lo scopo è quello di ottenere dati e informazioni, quindi è necessario comporre una mail molto formale, in moto tale che la vittima non si accorga che la lettera sia falsa e che sta per essere raggirata. Le persone a cui si preferisce inviare la mail sono solitamente gli individui più ingenui e facilmente raggirabili. Per esempio, se vogliamo ottenere la password di un contatto msn, possiamo fingerci uno dello staff di msn creando un account del tipo MsnStaff@hotmail.it, e inviare una mail alla vittima scrivendo che “a causa di un problema del server il suo UserID, la Password e i dati personali sono andati persi, e si chiede di inviare a questa mail i dati elencati, altrimenti il suo contatto verrà cancellato”. Ovviamente questo è un esempio molto semplice, ma modificando un pò la struttura della mail potremo essere sempre più convincenti e raggirare tanti user ignari. E’ anche facile capire che attraverso questa tecnica si possono ricavare informazioni e dati molto più interessanti.

Le truffe di questo genere sono molto frequenti, e la gente che ci casca è parecchia, in particolare quella più inesperta. Io credo che queste truffe siano ancora attuabili a causa della poca informazione esistente, perchè se tutti sapessero che Msn non richederà mai password o dati personali a un user, si potrebbe evitare che molte persone cadano vittine di queste subdole tecniche, che ovviamente sono illegali. Quindi fate molta attenzione alle mail che ricevete, perchè le truffe informatiche sono parecchie, e evitate di inviare i vostri dati personali a terzi.

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The Velvet Underground & Nico

Pubblicato da Marco su Febbraio 22, 2008

Durante la fine degli anni ‘60, a New York, cominciano a farsi conoscere i Velvet Underground, il gruppo di Lou Reed a John Cale, coloro che rivoluzionarono il modo di concepire la musica.
Rock, psichedelica, musica d’avanguardia, blues, sperimentale. Ci vorrebbero troppi termini per classificare il sound del loro primo album. The Velvet Underground & Nico contiene, infatti, tutti gli aspetti che fanno della sua musica un genere a sé.
Pubblicato nel 1967 dalla sconosciuta Verve Records, l’unica casa discografica che accettò di pubblicare quelle strane canzoni, l’album non registrò un successo commerciale, anzi, vennero vendute pochissime copie. Apprezzato da subito, però, dalla critica musicale, il primo album della band newyorkese conobbe il suo successo solo grazie alla notorietà acquistata, indirettamente, dalla carriera di Lou Reed, tanto che, al giorno d’oggi, è considerato fra i migliori album di tutti i tempi e, a mio avviso, il migliore.
La copertina, una banana gialla che, nella prima edizione limitata, poteva essere sbucciata per diventare rosa, venne scelta e disegnata dall’allora produttore Andy Warhol, che volle “unire la sensibilità musicale dei Velvet e la sua sensibilità visiva, la trasgressione dei testi alla trasgressione dell’immagine”.

Ma passiamo alle canzoni che compongono l’album, tutte fondamentali e impossibili da eliminare da un capolavoro.
L’esordio capzioso è costituito da Sunday Morning, conosciuta in Italia come colonna sonora di una famosa pubblicità, ma per il resto ignorata. Da questa semplice e tranquilla canzone, si passa a I’m Waiting For The Man, che comincia ad introdurre il genere che nei brani successivi verrà portato all’estremo. Riguardo alla seconda traccia, è inoltre importante notare l’importanza del testo, trasgressivo per l’epoca, forse uno dei motivi per cui, i VU, non vennero notati. “The man” di cui si parla, infatti, è lo spacciatore di Lexington Street.
In Femme Fatale compare per la prima volta la voce di Nico, che è la vera protagonista della canzone e del testo.
Ma le scelte innovative della band si fanno notare nella quarta canzone della tracklist, Venus In Furs, ispirata al romanzo Venere in Pelliccia di Leopold von Sacher-Masoch, scrittore austriaco dalla cui produzione letteraria deriva il termine masochismo, argomento trattato anche nel testo di Reed. La canzone è inquietante, affannosa e angosciosa, una marcia inesorabile scaturita dal continuo battito di gran cassa e dalla viola elettrica di Cale. L’arco infatti, ha un suono prolungato, che non si interrompe per tutta la canzone, frutto di una tecnica di laMonte Young, che consiste nell’appiattire il ponticello dello strumento, in modo da suonare tutte e quattro le corde contemporaneamente.
L’album prosegue con Run Run Run, dal ritmo incalzante, che riproduce la corsa annunciata dal titolo, seguita dall’epica All Tomorrow’s Parties, cantata ancora una volta da Nico.
Inizia quindi il lato B del Long Playing, con un’altra canzone che rimarrà nella storia. Heroin, dal testo decadente, usa il tema della droga come unica consolazione ad una vita inutile, che deve essere annullata (I’m gonna try to nullify my life). La struttura del brano vuole quasi riprodurre gli effetti della droga stessa. Dallo stato d’animo iniziale, caratterizzato dal ritmo lento, si passa all’estasi (And I feel just like Jesus’ son), scaturita dal solo di chitarra e dal battito della gran cassa che aumenta, quasi per imitare la frequenza cardiaca del protagonista del testo.
Seguono There She Goes Again e I’ll Be Your Mirror. Canzone dal ritmo più orecchiabile, la prima, e poesia d’amore, la seconda.
Infine, le due canzoni che chiudono l’album, trasformano il rumore in suono.
Il testo recitato estenuantemente da The Black Angel’s Death Song, detta il ritmo della viola di Cale, ritmo che viene ripreso dal basso e dalla chitarra di European Son.
L’anno scorso si è celebrato il quarantennio dalla pubblicazione dell’album, anche se sembra che tutti questi anni non siano ancora passati. Infatti, se nel ‘67, il suono dei VU ancora non poteva essere concepito, al giorno d’oggi, l’album non ha ancora ricevuto la grande notorietà che gli spetta, una notorietà degna del miglior album di tutti i tempi.

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