Senato e Camera vince il Pdl
Pubblicato da ImMoRt4L su Aprile 15, 2008
L’alleanza guidata da Silvio Berlusconi vince le elezioni con un ampio margine su quella di Walter Veltroni. ll Popolo della Liberta’,assieme a Lega Nord e Movimento per l’autonomia, ottiene il 47,32% dei voti per Palazzo Madama contro il 38,01% del Partito democratico con l’Italia dei valori. Altrettanto inequivocabile il vantaggio alla Camera dove l’alleanza guidata dal Cavaliere ottiene il 46,81% dei voti e quella giudata da Veltroni il 37,54%.
Il PdL ha cosi’ una larghissima maggioranza alla Camera rispetto a Pd e IdV, con 340 deputati contro 239, e una molto solida anche al Senato, con 171 senatori contro 130. Le percentuali dei votanti sono state le seguenti: Camera dei Deputati: 80,469%, Senato della Repubblica 80,458% , Provinciali: 74,581%, Comunali: 78,116%
All’indomani della vittoria del centrodestra Berlusconi esaminerà insieme agli alleati il risultato del voto. Il leader ha confermato che in settimana verrà scelta la squadra di governo e ha affermato che si impegnerà affinchè ci sia collaborazione. Il candidato premier sconfitto, Walter Veltroni, ha affermato davanti ai suoi elettori di aver telefonato a Berlusconi per fare le congratulazioni alla sua vitturia, e ha ringraziato gli elettori che hanno dato fiducia al suo progetto. Inoltre conferma la piena disponibilità ad affrontare immediatamente in Parlamento le riforme istituzionali.
Arrivano inesorabili i commenti di delusione dei partiti che hanno avuto un risultato deludente alle elezioni. In particolare Bertinotti ammette che la sconfitta della Sinistra Arcobaleno è di proporzioni impreviste, e decide di lasciare la direzione del partito per fare il militante. Anche Enrico Boselli lascia la guida del Partito Socialista e critica aspramente Veltroni, dichiarando che la sua è una responsibilità gravissima, in quanto la scelta di andare da solo ha aperto le porte di Palazzo Chigi a Silvio Berlusconi. Il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, in un’intervista a “La Stampa”, rilancia i temi a lui cari: il federalismo fiscale - “la prima iniziativa che prenderemo”- e le riforme istituzionali - “adesso abbiamo la forza per far passare il pensiero del Nord anche senza il Pd. Siamo piu’ forti che mai” -.
In Sicilia stravince Raffaele Lombardo, eletto con il 64% dei voti, e diventa così il nuovo presidente della Regione Siciliana, battendo con largo margine Anna Finocchiaro.








