Contro le università a numero chiuso
Pubblicato da iboeri su Aprile 19, 2008
19 Aprile 2008
Quest’oggi, insieme ad altri studenti sia di quarto che di quinto, ci siamo ritrovati nella aula magna del mio liceo (il liceo scientifico statale Alessandro Volta) per seguire un incontro, presentato come un comune orientamento per “diplomandi”, in vista della futura scelta dell’università.
Ad attenderci anziché i soliti docenti pronti a mostrare la loro facoltà come la migliore,c’era una ragazza con qualche anno in più di noi. La quale ci ha cordialmente invitato a guardare un video, nel quale si parlava del diritto allo studio che è sacrosanto e che ogni anno verso settembre viene violato.
Viene violato, nei test di ammissione per le università a numero chiuso e conseguentemente in questo modo viene violata la Costituzione italiana.
Invito a vedere la sintesi di questo video perché capirete ancora meglio la necessità di sospendere la legge 264/99,legge antidemocratica,incostituzionale, che legalizza il numero chiuso; perché vedrete come i test di medicina del 4settembre sono stati una clamorosa truffa,nella quale mestatori hanno sbattuto la porta in faccia a molti ragazzi con una grandissima vocazione. I quali hanno visto il loro sogno di laurearsi in medicina svanire,e magari alle scuole superiori hanno dato il massimo nello studio,per poi arrivare a cosa? A mettere 80crocette,che con la medicina hanno ben poco a che vedere!
Bisogna cambiare questo sistema,in questo modo si vogliono solo chiudere le porte alla cultura e non si risolve alcun problema, inoltre la corruzione regna sovrana questi test non vengono corretti da dispositivi elettronici, ma da docenti che in alcuni casi sono corrotti.
Molti di voi che leggerete questo articolo, a settembre dovrete sostenere l’esame di ammissione, e purtroppo qualcuno verrà respinto e dovrà rinunciare alla propria vocazione, al proprio sogno.
Io questo non lo posso proprio accettare, perciò lunedì non andrò a scuola per andare alla manifestazione e mettere la mia firma, perché vedo l’assurdo in tutta questa situazione.








Aprile 22, 2008 a 8:02 am
I test di ammissione si riducono ad una cozzaglia di domande a crocette, spesso nemmeno inerenti alla materia di studio, che tra l’altro si suppone non possa essere ancora conosciuta dai futuri studenti. Inoltre, soprattutto a Medicina, i test sono una truffa in cui prevalgono sempre i raccomandati. E’ poi sbagliato considerare nel punteggio del test il voto con cui si esce dalla scuola superiore, visto che le valutazioni non sono affatto uniformi (un 80 in un istituto può valere molto di più di un 100 in un altro).
Ma il numero chiuso è secondo me necessario. E’ sbagliato il test d’ingresso, che dovrebbe essere molto più serio, e valutare non cultura e nozioni ma l’attitudine a studiare una determinata materia (e in questo senso un colloqui orale oltre ad una prova scritta sarebbe molto più utile, anche se purtroppo, in Italia, il rischio di una minore trasparenza è sempre in agguato).
Ma permettere a tutti di iscriversi ad un corso universitario è secondo me sbagliato. Mi dispiace, so di avere un opinione diversa dalla vostra, ma secondo me l’accesso a molti corsi dovrebbe essere ancora più restrittivo.Frequento l’ultimo anno di Architettura a Torino, e so che nelle nostre due facoltà al primo anno sono ammessi in tutto 810 studenti. Sono troppi. Far studiare per 5 anni anche solo i due terzi di essi (considerando che gli altri si ritireranno dopo uno o due anni) illudendoli di dargli un futuro non serve a niente. Non ci sarà mai in tutto il Piemonte un posto per ognuno di quei 500-600 architetti che vengono sfornati ogni anno.
Aprile 22, 2008 a 1:27 pm
Ma allora, se dovessimo pensarla così, è come se non ci fasse una soluzione a questo problema. Come hai già detto tu, i test per Medicina sono proprio quelli dove avvengono più truffe. Quale sarebbe allora la soluzione, dato che con in numero chiuso, le facoltà continueranno ad ammettere studenti che nella grande maggioranza sono stati raccomandati?
Con il numero aperto, forse, eliminando le raccomandazioni, si potrebbe arrivare ad una valutazione più obbiettiva di tutti gli studenti, in modo che vada avanti solo chi merita. In questo modo si vedrebbero le grandi differenze che ci sono fra i ragazzi.
Tu dici anche: “illudendoli di dargli un futuro”.
Credo che le illusioni se le creano più i ragazzi, non le facoltà. Sono i ragazzi che devono rendersi conto di cosa stanno per scegliere.