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Archivio per il 'Informatica&Hacking' Categoria


WiFi WST Tool per Linux Ubuntu 32 Bit

Pubblicato da cohorscaius su Maggio 3, 2008

E’ finalmente possibile installare il WiFi, in modo semplice e veloce, sul sistema operativo Linux (distribuzione Ubuntu a 32 Bit), per il modem Alice W-Gate di Telecom Italia e il modem SpeedTouch di Tiscali.

I dispositivi hardware non supportati nativamente, o supportati solo in parte, che vengono gestiti dall’applicativo WST sono:

  • l’adapter wireless USB dlink G-122
  • l’adapter wireless USB dlink G-132
  • la scheda wireless dlink G-510
  • la scheda wireless dlink G-520
  • la penna wireless USB trendNet “TEW-444UB”
  • le schede wifi “broadcom bcm43xx” Wi-Fi 802.11a/b/g (presenti nei notebook HP alice)
  • è possibile inoltre utilizzare i dispositivi hardware WiFi riconosciuti nativamente dal sistema operativo Linux

La procedura di configurazione è automatica, ma necessita di interagire con l’utente per ottenere delle informazioni indispensabili che non possono essere ricavate in modo automatico. E’ quindi necessario rispondere con esattezza a tali domande perchè poi la connessione WiFi possa essere attivata.

Molti degli errori riscontrati in fase di troubleshooting sono da riportare all’erroneo inserimento dei dati richiesti.

Il tool consente inoltre due diverse modalità di configurazione di rete:

  1. Configurazione con ppoE: E’ la configurazione del modem W-Gate Alice di Telecom Italia dato in comodato d’uso dall’offerta WiFi. Tale configurazione risulta più complessa della seconda a causa della configurazione del protocollo pppoE sul client. Ovvero ogni pc non può utilizzare una connessione avviata dal gateway, ma deve avviarne una propria.
  2. Configurazione con ppoA: E’ la configurazione più semplice, poichè a differenza della precedente, sfrutta una connesione già in essere avviata dal gateway stesso.

Tutte le procedure descritte per il tool WST e per l’adapter USB G132, sono uguali per tutti gli altri dispositivi supportati a meno della stringa comando che li identifica.

Per conoscere gli esempi di utilizzo o l’help comandi del tool WST, consultare l’help lanciando il comando:

root@domenico-desktop:~# ./alice_wifi_cp5.sh -h

ATTENZIONE: La procedura di installazione NON necessita di alcun pacchetto aggiuntivo. Tutti i package e i driver dei dispositivi gestiti sono contenuti nel pacchetto di installazione. I pacchetti contenuti all’interno di questa distribuzione sono esclusivamente per architetture i386

La procedura è molto semplice, vediamola nel dettaglio:

domenico@domenico-desktop:~# sudo passwd root
Enter new UNIX password: shroot
Retype new UNIX password: shroot

  • Assumiamo i privilegi di root con il comando

domenico@domenico-desktop:~# su - root

  • Supponiamo di aver scaricato il pacchetto sul Desktop del nostro utente. Sotituendo alla stringa “” il nome del nostro utente, copiamo il file nella home dell’utente root con il comando

root@domenico-desktop:~# cp /home//Desktop/alice_wifi_CP5.tar.gz /root

  • Assicurandoci di lavorare come utente root, scompattiamo il file con

root@domenico-desktop:~# tar zxvf alice_wifi_CP5.tar.gz

  • Entriamo nella directory del tool WST con il comando

root@domenico-desktop:~# cd /root/alice_wifi

  • Installiamo ad esempio l’adattatore USB WiFi DLink G-132 con il comando

root@domenico-desktop:~/alice_wifi# ./alice_wifi_cp5.sh -install-driver dlink-dwlg132 profilo1

Durante questa fase, verranno richieste alcune informazioni necessarie alla configurazione della nostra dlink wireless:

  • Il provider: Può essere telecom, tiscali oppure other.
  • Il device wifi: questo va individuato dopo aver dato il comando “ifconfig -a”. Il nome di questo dispositivo può variare ed essere ad esempio wlan0 oppure wlan1, oppure su alcuni sistemi eth2, o eth3. Assicuratevi di rispondere in modo esatto a questa domanda, poichè in caso negativo la connessione WiFi non potrà essere avviata.
  • IP Address da impostare per il vostro PC: è l’indirizzo ip da assegnare al vostro pc. Si può lasciare quello suggerito. PREMERE ENTER
  • PppoE nome utente: nel caso di installazione Alice WiFi, è il nome dell’utente della connesione adsl (vuoto se il pppoE non va configurato come ad esempio per lo SpeedTouch Tiscali). Lasciare quello suggerito per Alice Adsl.
  • PppoE password: nel caso di installazione Alice WiFi, è la password della connesione adsl (vuoto se il pppoE non va configurato come ad esempio per lo SpeedTouch Tiscali). Lasciare quello suggerito per Alice Adsl.
  • ESSID: dovete leggerlo sulla lettera che e’ arrivata insieme al vostro router, nel caso stiate configurando una connessione al W-Gate Alice Adsl. In questo caso il valore sarà quello evidenziato dal nome Alice-xxxxxx per la rete Telecom Italia Alice
  • Tipo di cifratura: può essere WPA WEP NONE. E’ possibile lasciare quello suggerito. PREMERE ENTER
  • Nel caso abbiate scelto una cifratura di protezione di tipo WEP o WPA, la chiave per Alice Adsl, è riportata nella lettera di attivazione che avete ricevuto con il kit di Telecom Italia. Attenzione ad inserire la chiave senza spazi e con lettere minuscole!!

Dopo aver installato i driver per l’adattatore DLink G-132, possiamo lanciare lo script in modalità di “avvio” attivando la connessione ADSL:

root@domenico-desktop:~/alice_wifi# ./alice_wifi_cp5.sh -start dlink-dwlg132 profilo1

Se l’attività di installazione del driver e la fase di configurazione è andata a buon fine, a questo punto, tutto dovrebbe essere avviato correttamente e la connessione ADSL attiva. Avviate Firefox e controllate che il collegamento con il sito “www.google.it” sia ok.

ATTENZIONE: Se durante l’operazione di avvio del tool WST, il led verde della chiavetta USB “LNK” non si accende, il dispositivo non e’ stato caricato correttamente; quindi l’attivita di start si interrompe segnalando la non disponibilita’ del dispositivo WiFi. Cosa fare?

  • Provare a staccare e riattaccare la chiavetta USB, una o più volte, e rieseguire l’attivita’ di start
  • Se l’operazione precedente non e’ sufficiente, rieseguire l’attività di installazione “-install-driver”; successivamente rieseguire l’attivita’ di start “-start”. L’attività di installazione sarà possibile solo e soltanto se NON sia stato effettuato un tentativo di avvio in precedenza. Nel caso sia stato effettuato almeno un avvio, il driver non potrà essere “scaricato” e quindi la nuova installazione non potrà essere eseguita. In questo caso riavviare il sistema con il comando “init 6” eseguito da utente di root.

Se inoltre durante la procedura di start viene evidenziato un errore che segnala l’impossibilità di gestire il device in modalita’ “managed”, avete certamente sbagliato ad indicare il nome del dispositivo WiFi in fase di installazione: Procedete quindi alla riconfigurazione del dispositivo (-reconfigure), facendo attenzione questa volta ai parametri che segnalate, e successivamente eseguite nuovamente la modalita’ di start.

  • Nel caso si volesse riconfigurare i dati di connessione senza installare i driver. Vediamo il relativo comando

root@domenico-desktop:~/alice_wifi# ./alice_wifi_cp5.sh -reconfigure profilo1

Lo script offre la possibilità di abilitare/disabilitare lo start al boot. Personalmente non amo attivare il boot automatico della connessione ADSL, per diversi motivi. In alcuni casi il boot potrebbe rallentare, oppure mi potrebbe occorrere la connessione LAN e non quella WiFi.

Vediamo i comandi relativi alla configurazione del boot automatico.

Per abilitare:

root@domenico-desktop:~/alice_wifi# ./alice_wifi_cp5.sh -enable-auto-boot
Using user profile default
Adding on boot service link..
Adding system startup for /etc/init.d/alice_wifi_cp5_service.sh …
/etc/rc0.d/K20alice_wifi_cp5_service.sh -> ../init.d/alice_wifi_cp5_service.sh
/etc/rc1.d/K20alice_wifi_cp5_service.sh -> ../init.d/alice_wifi_cp5_service.sh
/etc/rc6.d/K20alice_wifi_cp5_service.sh -> ../init.d/alice_wifi_cp5_service.sh
/etc/rc2.d/S20alice_wifi_cp5_service.sh -> ../init.d/alice_wifi_cp5_service.sh
/etc/rc3.d/S20alice_wifi_cp5_service.sh -> ../init.d/alice_wifi_cp5_service.sh
/etc/rc4.d/S20alice_wifi_cp5_service.sh -> ../init.d/alice_wifi_cp5_service.sh
/etc/rc5.d/S20alice_wifi_cp5_service.sh -> ../init.d/alice_wifi_cp5_service.sh

Per disabilitare:

root@domenico-desktop:~/alice_wifi# ./alice_wifi_cp5.sh -disable-auto-boot
Using user profile default
Removing from boot service link..
Removing any system startup links for /etc/init.d/alice_wifi_cp5_service.sh …
/etc/rc0.d/K20alice_wifi_cp5_service.sh
/etc/rc1.d/K20alice_wifi_cp5_service.sh
/etc/rc2.d/S20alice_wifi_cp5_service.sh
/etc/rc3.d/S20alice_wifi_cp5_service.sh
/etc/rc4.d/S20alice_wifi_cp5_service.sh
/etc/rc5.d/S20alice_wifi_cp5_service.sh
/etc/rc6.d/K20alice_wifi_cp5_service.sh

Lo script offre inoltre, la possibilità di aggiungere/rimuovere un’icona di start nel menu Gnome/Ubuntu “Applications => Internet”. Vediamo i relativi comandi.
Ecco l’output dello script mostrato in modalità “installazione”
L’output dello script in modalità “start”

Per aggiungere:

root@domenico-desktop:~/alice_wifi# ./alice_wifi_cp5.sh -add-menu-icon
Using user profile default
Menu icon installed..

Per rimuovere:

root@domenico-desktop:~/alice_wifi# ./alice_wifi_cp5.sh -remove-menu-icon
Using user profile default
Menu icon removed..

Per ulteriori dettagli, mostriamo gli output delle operazioni.

root@domenico-desktop:~/alice_wifi# ./alice_wifi_cp5.sh -install-driver dlink-dwlg132 profilo1

done.

No LSB modules are available.
Using user profile default
Checking packages..
done.
Stop wpa supplicant..
Checking for neta5agu uninstall driver.. Press Ctrl-C and reboot if command loop with no response.
Driver neta5agu already installed. Try to remove..
installing from /root/alice_wifi/profiles/default
installing neta5agu …
forcing parameter MapRegisters from 256 to 64
forcing parameter MapRegisters from 256 to 64
forcing parameter MapRegisters from 256 to 64
forcing parameter MapRegisters from 256 to 64
forcing parameter MapRegisters from 256 to 64
forcing parameter MapRegisters from 256 to 64
forcing parameter MapRegisters from 256 to 64
forcing parameter MapRegisters from 256 to 64
forcing parameter MapRegisters from 256 to 64
forcing parameter MapRegisters from 256 to 64

Preparing template file. Press Ctrl-C if config file are already present in folder.

=> Provider (telecom, tiscali, other) [telecom]:
=> pppoE username : aliceadsl
=> pppoE password : aliceadsl
=> Wlan device (only lower case character are allowed) [wlan0]: wlan1
=> Local ip to set [192.168.1.15]:
=> ESSID to set (Alice-41533534) [Alice-41533534]:
=> Cipher WPA WEP NONE [WPA]:
=> WPA-PSK key to set 24 chars [123456789012345678901234]: Your 24 char WPA key

Device: wlan1
Local IP Address: 192.168.1.15
PppoE Username: aliceadsl
PppoE Password: aliceadsl
Alice SSID: Alice-41533534
WPA-PSK Key: Your HEX char WPA key

=> Dismiss these selections y or n ? [n]:
Creating config file from template..

root@domenico-desktop:~/alice_wifi# ./alice_wifi_cp5.sh -start dlink-dwlg132 profilo1

No LSB modules are available.
Using user profile default
Found for ESSID [Alice-41533534] Profile [default]. PppoE activity [yes]
WiFi card/usb found at Bus 003 Device 002: ID 2001:3a03 D-Link Corp. [hex]
Copy WPA config file in /etc
Stop wpa supplicant..
Copy network interfaces in /etc/network
Checking packages..
done.
Usb WiFi found at Bus 003 Device 002: ID 2001:3a03 D-Link Corp. [hex]
Driver neta5agu found
Found interface ‘wlan1′
Access point detached. Retry.
Starting Wifi..
Selected interface ‘wlan1′
OK
Selected interface ‘wlan1′
OK
–+
–+SCANNING
–+SCANNING

–+
Selected interface ‘wlan1′
bssid=00:00:00:00:00:00
ssid=Alice-41533534
id=0
pairwise_cipher=TKIP
group_cipher=TKIP
key_mgmt=WPA-PSK
wpa_state=COMPLETED
ip_address=192.168.1.15
–+

Copy resolv.conf /etc/ppp
Copy chap-secrets /etc/ppp
Copy pap-secrets /etc/ppp
Copy options /etc/ppp
Copy pppoe.conf /etc/ppp

–+
Start PPPoE..
. Connected!
–+

Setting ip routing on wlan1
ppp0 Link encap:Point-to-Point Protocol
Routing ip 87.6.22.175
Routing deleted
Adding default gateway to ppp0 87.6.22.175
Adding postrouting
Adding forwarding
Copy resolv.conf /etc

+–
Kernel IP routing table
Destination Gateway Genmask Flags Metric Ref Use Iface
192.168.100.1 0.0.0.0 255.255.255.255 UH 0 0 0 ppp0
192.168.1.0 0.0.0.0 255.255.255.0 U 0 0 0 wlan1
169.254.0.0 0.0.0.0 255.255.0.0 U 1000 0 0 wlan1
0.0.0.0 87.6.22.175 0.0.0.0 UG 0 0 0 ppp0
+–

wlan1 IEEE 802.11g ESSID:”Alice-41533534″

Mode:Managed Frequency:2.412 GHz Access Point: 00:03:6F:94:C8:2F

Bit Rate=54 Mb/s

Encryption key: xxx Security mode:restricted

Power Management max timeout:0us mode:All packets received

Link Quality:89/100 Signal level:-39 dBm Noise level:-96 dBm

Rx invalid nwid:0 Rx invalid crypt:0 Rx invalid frag:0

Tx excessive retries:0 Invalid misc:0 Missed beacon:0

+–

Pubblicato su Informatica&Hacking | 2 Commenti »

Problemi con explorer.exe

Pubblicato da ImMoRt4L su Maggio 2, 2008

In Windows alcune volte capita che il processo explorer.exe si disattivi, e ciò comporta la scomparsa delle icone e della barra di windows sul desktop. Il problema viene generato nella chiave di registro Explorer.exe e per eliminarlo seguite questi procedimenti:

  • Scaricate ed installate il programma ASQUARED FREE cliccando qui. Una volta installato scaricate gli aggiornamenti e successivamente avviate una scansione completa del sistema in modalità Deep Scan. Quando la scansione sarà ultimata fate attenzione perchè dove eliminare tutto ciò che viene rilevato ad escusione dei riferimenti a Software, applicazioni mIRC, fotocamere digitali, stamparti, scanner eventualmente installati sul pc.
  • Fatto ciò riavviate il pc. In alcuni casi il problema verrà risolto, nei casi opposti procedete come descritto nel punto siuccessivo
  • Cliccate su Start–> Esegui–> Scrivete regedit –> Cliccate su Ok per aprire il registro di sistema. Posizionatevi sulla chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Image File Execution Options ed eliminate la cartella Explorer.exe con il relativo file debugger al suo interno.
  • Riavviate il pc e se non avete ancora risolto se usate Windows Xp inserite il cd di installazione dell’Xp poi andate sul Task Manager (Ctrl+Alt+Canc) e cliccate su nuova operazione e scrivete sfc /scannow (rispettando gli spazi). Se invece usate Windows Vista vi basterà eseguire il comando sfc /scannow (rispettando gli spazi) dal task manager senza dover inserire alcun cd di Windows. Con questo comando partirà il controllo e eventualmente la sostituzione dei files protetti di sistema.

Altro problema associato ad explorer.exe è la comparsa di questi messaggi di errore all’avvio di WIndows:

Explorer.EXE Disco non presente impossibile trovare il disco nell’unità: inserire un disco nell’unità A

Richiesta di connessione remota: “da un utente o da un programma sono state richieste informazioni da pool.ntp.org.” Quale connessione utilizzare?

In questi casi dovete prestare molta attenzione perchè Explorer.EXE con l’estensione scritta in maiuscolo non è un file del sistema ma un trojan o un virus. Il file del sistema operativo si chiama explorer.exe, tutto in minuscolo, e si trova nella cartella di sistema C:\Windows. Il problema potrebbe essere una ripulitura incompleta da parte di un antivirus che ha lasciato qualche traccia nelle chiavi di registro che servivano ad avviare l’applicazione. Per rimuovere questo problema:

  • Cliccate su Start poi su Esegui, scrivete msconfig e cliccate su Ok per avviare l’utility di configurazione del sistema. Andate su SYSTEM.INI e controllate se è presente la voce Shell=explorer.EXE. Se c’è selezionatela con il tasto sinistro del mouse e cliccate sul pulsante Disattiva. Spostatevi su Servizi e controllate se è presente un servizio dal nome explorer.EXE, se presente togliete il segno di spunta dalla casella per disabilitarlo. Controllate anche la lista dei nomi elencati sotto la voce Produttore, disabilitate qualsiasi servizio il cui produttore è sconosciuto, potete riabilitarlo successivamente nel caso si tratti di un servizio necessario per il funzionamento di un’applicazione valida. Ripetete la stessa procedura nella sezione Avvio.
  • Cliccate su Start, poi su Esegui, scrivete regedit e cliccate su Ok per entrare nel registro del sistema. Selezionate Modifica, Trova, e digitate explorer.EXE, cancellate qualsiasi chiave trovata con il nome del file avente l’estensione in lettere maiuscole mentre non toccate le chiavi che contengono il nome tutto in lettere minuscole.

Infine può capitare sempre all’avvio di WIndows che compaia questo messaggio:

Si è verificato un errore in Explorer.exe. L’applicazione verrà chiusa. Inviare la segnalazione errori a Microsoft.

In questo caso non si tratta di virus come nel precedente, ma all’incompatibilità di explorer.exe con alcuni software. Per esempio nei casi più diffusi può capitare che si autoinstalli un programma come SideFind. Dunque in questo caso dovete disinstallare SideFind e andare nella cartella del programmi presente sull’unità dell’hard-disk in Programmi, ed eliminare il file sfbho.dll manualmente o mediante una scansione con l’antivirus.

Pubblicato su Informatica&Hacking | 2 Commenti »

Service Pack 1 Windows Vista

Pubblicato da ImMoRt4L su Aprile 30, 2008

Dal 15 Aprile la Microsoft ha reso finalmente disponibile l’atteso Service Pack 1 in lingua italiana per Windows Vista. Tra le novità introdotte con il rilascio del Service Pack 1, vi è l’ottimizzazione delle performance del sistema operativo durante la copia di file e cartelle, operazione che non è stata mai ottimale per Vista.

Sebbene la copia di file possa sembrare un’operazione assolutamente semplice e lineare, l’ottimizzazione dell’utilizzo di una componente coinvolta nel processo può avere impatto negativo sulle altre. Dopo l’applicazione del Service Pack 1 su Windows Vista, le performance ottenibili dall’utente nei vari scenari di copia di file e cartelle saranno almeno identiche a quelle riscontrate nell’utilizzo delle precedenti versioni di Windows. Le modifiche introdotte con il rilascio del Service Pack 1 avranno impatto non solo sulle copie avviate dalla shell del sistema operativo ma anche su analoghe operazioni avviate da applicazioni sviluppate da terze parti, servendosi della funzione API CopyFileEx. Prestazioni migliori rispetto alle precedenti versioni di Windows saranno immediatamente riscontrabili, nel momento in cui ci si trovi costretti a copiare file da sistemi che rispondono con latenza elevata utilizzando reti con una banda molto larga. In questi casi l’operazione di copia potrebbe essere portata a conclusione anche 10 volte più velocemente rispetto a Windows XP.

L’applicazione del Service Pack consentirà poi di ottenere performance migliori durante la gestione delle cartelle comprese e delle risorse condivise in rete locale riducendo al minimo l’occupazione in termini di banda. Stando a quanto dichiarato da Microsoft, gli utenti dovrebbero poi riscontrare benefici nel passaggio da uno stato all’altro, ad esempio nelle fasi di ripristino del sistema dalle modalità di “stand-by” ed ibernazione. Il Service Pack 1 evita anche spiacevoli inconvenienti quali perdite di dati durante la disconnessione o l’espulsione di unità rimovibili formattate con il file system NTFS. Migliorata anche la funzionalità di backup di Vista che adesso supporta anche i file crittografati EFS.
Per quanto riguarda la sicurezza, il Service Pack 1 per Vista applica alcune modifiche al funzionamento di BitLocker, il meccanismo che consente di crittografare l’intero contenuto del disco fisso.

Dunque probabilmente molti resteranno delusi in quanto non vi saranno migliorie per quanto riguarda la velocità del sistema in generale, anzi, come affermano alcuni utenti che hanno installato il service pack 1, l’avvio di Vista risulterà leggermente più lento.

Per il download del Service Pack 1 per Windows Vista cliccate qui.

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Risolvere i problemi di installazione di Wubi

Pubblicato da ImMoRt4L su Aprile 27, 2008

Come detto nel post Ubuntu 8.04 e Wubi, Wubi è il nuovo programma pensato per gli utenti Windows che vogliono avvicinarsi a Ubuntu, che permette quindi di installare in pochi click un sistema operativo linux (a scelta tra Ubuntu, Xubuntu, Kubuntu) creando una nuova partizione e permettendovi di usare a scelta, sia windows che la distribuzione linux scelta.
Questo utilissimo software può però essere usato da chi ha una memoria rar pari o superiore ai 256 MB. Infatti a chi possiede una memoria ram inferiore, quando cerca di avviare l’installazione di Wubi, comparirà questo messaggio di errore:

Sono necessario almeno 256MB di memoria per eseguire il programma di installazione

Dunque anche chi ha una memoria ram pari a 256MB non riuscirà ad installare Wubi. Ma è possibile risolvere questo problema avviando wubi dal prompt di dos. Seguite questi procedimenti:

  • Cliccate su Start andate su Esegui, scrivete cmd e cliccate ok;
  • Si aprirà la finestra del prompt dei comandi (dos) e a questo punto dobbiamo selezionare la directory dove si trova il file di installazione di Wubi. Per esempio per comodità potete creare una cartella Wubi nell’unità C e inserire al suo interno il file di installazione di Wubi. In questo caso il comando per selezionare la directory di Wubi sul prompt di dos sarà CD C:\Wubi;
  • Adesso che abbiamo selezionato la directory di Wuby, digitate il seguete comando: wubi –skipmemorycheck e immediatamente si avvierà l’installazione di Wubi.

Una volta avviato Wubi, dovrete selezionare la distribuzione linux che vorrete installare, e fatto ciò Wubi inizierà a scaricare il sistema operativo scelto. Il problema che si può verificare in questo caso è la lentezza della velocità di download del so. Infatti a me per esempio scaricava Ubuntu con la velocità di solo 1 kb/s con tutto che ho una connessione adsl 7 Mega, e siccome il file è di 699.1 MB ci avrei impiegato diversi giorni a completare il download. Dunque ho pensato e trovato un rimedio.
Quando avviamo l’installazione di Wubi, esso crea in C la cartella Ubuntu, all’interno della quale, nella cartella Install, salva il file temporaneo del file iso della distribuzione linux che sta scaricando. Quindi basterà scaricare ubuntu-8.04-desktop-i386 dal sito ufficiale con una velocità che varia dai 100 ai 200 kb/s, e dopo basterà inserirla nella cartella install della cartella Ubuntu creata da Wubi su C, ricordandoci di cancellare il file temporaneo. Così quando avvieremo Wubi non dovrà scaricare il file .iso in chissa quanto tempo, in quanto è già presente nella directory, e quindi procederà immediatamente con l’installazione del nuovo sistema operativo, che si concluderà in pochi minuti.

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Ubuntu 8.04 e Wubi

Pubblicato da ImMoRt4L su Aprile 24, 2008

Da oggi è disponibile il download dell’ultima versione di Ubuntu, la più popolare distribuzione Linux al mondo. Tante le innovazioni e i moglioramenti presenti in questa versione 8.04. Con essa si compie un concreto passo avanti verso le esigenze dell’utente comune, infatti vi è un netto miglioramento riguardo l’usabilità, la gestione delle periferiche, la virtualizzazione e l’integrazione in reti Windows.

Ubuntu è un progetto di Mark Shuttleworth, giovane miliardario sudafricano, che ha lavorato molto per rendere l’aspetto grafico elegante ed ordinato, con finestre curate in ogni minimo dettaglio, ricche di ombreggiature e trasparenze. Migliora anche il passaggio tra un’applicazione e l’altra, che è facilitato dall’anteprima di ogni finestra e le stesse finestre si muovono più fluide attraverso lo schermo. Il tutto è naturalmente corredato dai più avanzati effetti visivi mai visti, utili per aiutare lo svolgimento del lavoro quotidiano, ma anche per divertirsi. Sono integrati diversi utilissimi programmi, a cominciare dal sempre più efficiente Firefox 3, che risulta più sicuro contro le truffe web e contro le molte forme di malware, ed è più facile da usare in quanto dispone di un nuovo gestore degli scaricamenti Internet e di una nuova gestione dei segnalibri. Inoltre è molto più veloce e leggero rispetto le versioni precedenti. Presenti anche il famoso Open Office, nella sua ultima versione 2.4, Brasero, software che consente di masterizzare cd e dvd, Cheese, che permetterà di catturare delle immagini o registrare dei semplici filmati con la webcam, Trasmission, utile software p2p e infine Vinagre, la nuova applicazione per desktop remoto.

Ma la vera innovazione del nuovo Ubuntu 8.04 è a mio parere Wubi, il nuovo programma pensato per gli utenti Windows che vogliono avvicinarsi a Ubuntu. Il programma è gratuito e avviata l’installazione wubi vi chiederà alcune opzioni quali il nome utente e la password di sistema. Nelle opzioni avanzate potrete scegliere quale distribuzione Linux utilizzare, quanto spazio dedicare al nuovo sistema operativo, il tipo di tastiera che state utilizzando, e su quale disco volete installarlo. Il programma scaricherà automaticamente il file .iso della versione di Linux prescelta che solitamente è di circa di 600 mb. Una volta scaricata la distribuzione Linux, il programma farà partire l’installazione vera e propria del sistema operativo. Terminata l’installazione, all’avvio del PC apparirà un menu dove potrete scegliere con quale sistema operativo intendete accedere, Windows oppure Linux. In pratica il programma aggiunge una serie di istruzioni e file, in maniera del tutto trasparente per l’utente, in modo tale da creare un moltiboot all’avvio del sistema. I requisiti di sistema sono 256 MB di ram e 5 giga di stazio libero sull’hard-disk.

Con quest’ultima distribuzione sono stati fatti veramente dei grandi passi avanti, permettendo a utenti medi, non estremamente esperti di pc, di poterlo usare con molta tranquillita e facilità.
Per il download di Ubuntu 8.04 cliccate qui, mentre per scaricare Wubi cliccate qui.

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Rimuovere worm Intrusion.Win.MSSQL.worm.Helkern

Pubblicato da ImMoRt4L su Aprile 23, 2008

Se si ha installato sul proprio pc il firewall kaspersky, capita molto spesso di ricevere un messaggio relativo a un tentativo di attacco al computer da parte di un worm. L’attacco si verifica sempre sulla stessa porta ma ogni volta da un indirizzo IP diverso:

“E’ stato rilevato un tentativo di attacco al computer!
20/04/2008 10.57.41 Intrusion.Win.MSSQL.worm.Helkern 61.132.118.204 UDP 1434″

Dunque questo messaggio compare ogni qualvolta che l’antivirus blocca il worm Intrusion.Win.MSSQL.worm.Helkern, ma questo non deve farvi allarmare, perchè serve solo per farvi capire l’efficienza del software e tale avviso, che può risultare fastidioso, può essere facilmente rimosso. Quindi state tranquilli perchè il vostro pc è protetto e non c’è nessun rischio per la sicurezza.
Per eliminare questo worm e il relativo avviso:

  • per prima cosa fate una scansione online con house call cliccando qui ed installate la piattaforma Java che chiederà prima di eseguire la scansione;
  • usate tool W32.SQLExp.Worm Removal che potete scaricare cliccando qui;
  • poi fate una passata con Ccleaner;
  • infine date una bella ripulita anche al registro con RegSeeker;
  • Inoltre potreste anche disattivare le notifiche di attacchi internet direttamente da kaspersky andando su Settings–>Configure Real-Time Protection–>Real-Time Protection settings–>mettete la spunta su Do not notify about network attacks.

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Riparare gli errori di Msn

Pubblicato da ImMoRt4L su Aprile 20, 2008

Alcune volte capita che quanto tentiamo di accedere su msn col nostro account, compare un messaggio di errore che impedisce di effettuare l’accesso. Solitamente il messaggio che compare è simile a questo nell’immagine sottostante, e gli errori che causano il mancato accesso sono diversi e generalmente dipendono o dal server di msn o dall’installazione di plug-in e patch per Windows Live Messenger, che modificano alcuni file e cancellano chiavi di registro non permettendo così il corretto funzionamento del programma.

Per riparare questi fastidiosi errori esistono alcuni programmi. Il più famoso e funzionale è Msn Repair che potete scaricare cliccando qui. Tramite questo software, dopo averlo scaricato ed avviato, è possibile risolvere i seguenti errori di msn:81000314; 800b0001; 81000370; 80040111; 800401f3; 80048820; 80048883; 80072ee6; 80072efd; 80048839; Impossibile inviare/ricevere suoni; Ripristina Windows Messenger; Non accede ma non da errori; Impossibile aggiungere contatti.
Altro programma simile è Msn E-Fix che potete scaricare cliccando qui.

Se avendo usato Msn Repair non riuscite ancora ad accedere su msn, allora probabilmente il problema dipenderà dal server. Per risolvere provate a cambiare server usando WLM Servers scaricabile cliccando qui. Se non risolvete nemmeno cambiando server allora provate ad andare su Start–>Esegui–>Scrivete Regedit e cliccate su Ok–>cancellate la chiave HKEY_CURRENT_USER - Software - Microsoft - MSNMessenger - Policies–>Riprovate ad accedere ad msn.

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Phishing Poste Italiane

Pubblicato da ImMoRt4L su Aprile 18, 2008

Il phishing è una frode informatica, realizzata con l’invio di e-mail contraffatte, finalizzata all’acquisizione, per scopi illegali, di dati riservati. Oggi ho ricevuto una mail parte delle “Poste Italiane” che mi comunicava un avviso di credito. La mail conteneva il seguente testo:

Gentile Cliente,
Ci e’ arrivata una segnalazione di accredito di Euro 456,31 ricevuta dal UFFICIO POSTALE di MILANO. L’accredito e’ stato temporaneamente bloccato a causa dell’incongruenza dei suoi dati, potra’ ora verificare i suoi dati e successivamente le sara’ accreditato l’importo ricevuto:

e poi questa frase:

Acceda al servizio accrediti online di Poste.it e verifichi le sue operazioni

con il collegamento ipertestuale non al sito delle Poste Italiane che è http://www.poste.it/ ma al sito http://www.beerandshots.com/adult-videos/sid/index/login.html. La mail che ho ricevuto come potete vedere nello screen sottostante conteneva i vari loghi delle Poste Italiane, ma è stato semplice capire che si trattava di un caso di phishing vedendo il sito a cui mi ha reindirizzato.

FATE MOLTA ATTENZIONE A QUESTO TIPO DI MAIL CHE VI REINDIRIZZANO A UNA PAGINA CONTRAFFATA DOVE, SE INSERITE I VOSTRI DATI PERSONALI E IL NUMERO DEL VOSTRO CONTO, CONSEGNERETE QUESTI A DEI CONTRAFFATTORI CHE POTRANNO ACCEDERE AI VOSTRI CONTI PERSONALI.

PER ACCEDERE AL PROPRIO CONTO NON CLICCARE MAI SUI LINK PRESENTI NELLE E-MAIL

Poste Italiane non chiede mai, attraverso messaggi di posta elettronica, di fornire il “nome utente”, la password, il codice per le operazioni dispositive di BancoPosta online, i dati delle carte di credito o della carta Postepay. Se siete caduti in una trappola simile cambiate al più presto la password di accesso ai servizi e informate immediatamente Poste Italiane telefonando al numero verde 803.160 e sporgete denuncia alla Polizia.

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Rilasciato il Service Pack 3 per Windows Xp

Pubblicato da ImMoRt4L su Aprile 12, 2008

Dopo 4 anni dal rilascio del Service Pack 2, la Microsoft ha rilasciato un aggiornamento per Microsoft Office XP, in cui sono inclusi miglioramenti della protezione, della stabilità e delle prestazioni. Il suo ritardo, come era immaginabile, è dovuto all’uscita del nuovo sistema operativo Windows Vista. In Microsoft Office XP Service Pack 3 (SP3) sono state riunite alcune correzioni già rilasciate in precedenza come aggiornamenti separati. L’installazione di Office XP SP3 può avvenire su qualsiasi livello di Office XP senza bisogno che sia installato alcun service pack precedente. Il service pack si applica a tutti i livelli di Office XP e include tutti gli aggiornamenti di Office XP Service Pack 1 (SP1) e Office XP Service Pack 2 (SP2) e quelli rilasciati successivamente. Esso offre anche un miglioramento della stabilità, che è stato sviluppato sulla base del feedback fornito dagli utenti tramite lo strumento di segnalazione degli errori di Office XP e del team di Supporto prodotto Microsoft.

Adesso vediamo nello specifico come scaricare ed installare il SP3. Durante l’installazione può essere richiesto di inserire uno o più dei CD-ROM originali di Office XP. Se si ha a disposizione e si ha accesso all’origine di installazione (come il CD dei prodotti Office XP) scaricate la versione base cliccando qui (18 MB). Se invece non si ha accesso all’origine di installazione o se avete riscontrato problemi nell’installazione del file base, dovete scaricare la versione completa cliccando qui (62 MB).

Oltre al service pack descritto per Office, è stato reso pubblico l’atteso l’atteso Microsoft Windows XP Service Pack 3 SP3 Build 3264 RC1 che migliora la sicurezza e la funzionalità del vostro xp. Per scaricarlo cliccate qui (328 MB), una volta scaricato il file, cliccateci due volte sopra per avviare il programma di installazione e seguite le semplici istruzioni visualizzate per completare l’installazione. I principali miglioramenti che verranno apportati dall’upgrade di un sistema XP al Service Pack 3 sono innanzitutto l’acquisizione di alcune caratteristiche dei nuovi Windows Server 2008 che assicurerà una migliore protezione nelle reti con Vista e Windows Server 2008. Poi il Microsoft Management Console (MMC) 3.0, un’architettura che unifica e semplifica la gestione della manutenzione ordinaria mediante Task Manager. Il Microsoft Core XML Services 6.0 (MSXML6) fornisce una migliore affidabilità, sicurezza e coerenza con gli standard relativi all’XML 1.0 e l’XML Schema 1.0. Il Digital Identity Management Service (DIMS) rende possibile agli utenti che si loggano a un computer o un server protetto da certificazioni di entrare in possesso in modo trasparente di tutti i certificati e le chiavi d’accesso per le applicazioni e i servizi. La connettività trae beneficio dal Service Pack 3 grazie al Wi-Fi Protected Access 2 (WPA2), che immette il supporto per WPA2

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Recuperare i file corrotti su emule

Pubblicato da ImMoRt4L su Aprile 4, 2008

Alcune volte capita che il pc si spenga in malo modo perchè va via improvvisamente la luce o a causa di un riavvio inaspettato, e se si era connessi su emule e si stavano scaricando file, può capitare che alcuni di questi file che erano in download scopaiano, anche se nella cartella Temp, la cartella dei file temporanei di emule, sia ancora presente. Questo accade perchè a causa dell’arresto non programmato del sistema i file .part.met si sono corrotti.

emule

Per evitare di perdere del tempo per riscaricare i file, è possibile recuperare i file corrotti tramite due procedimenti:

Il primo consiste nell’andare nella cartella Temp di emule (Risorse del Computer–>Unità C–>Programmi–>Emule–>Temp) e rinominare i file .part.met.back dei file corrotti in .part.met. Dunque se per esempio il file corrotto è esempio.part.met, voi dovete rinominare esempio.part.met.back in esempio.part.met dopo aver eliminato il primo esempio.part.met. Purtoppo però questo metodo non funziona sempre.

Se non siete riusciti a risolvere con il primo metodo, con questo secondo metodo dovreste risolvere certamente, tramite l’utilizzo di un software che consente il recupero dei file corrotti .part.met. Per prima cosa scaricate il programma MetFileRegenerator cliccando qui. Installatelo e quando l’installazione sarà finita avviate emule e nella schermata in basso su Server vi compariranno dei messaggi indicanti i file temp corrotti. A questo punto aprire MetFileRegenerator e per impostare la lingua italiana cliccate su File, poi su Change Language e selezionate italiano. Vi ricomparirà la stessa finestra iniziale solo che tradotta in italiano. Selezionate Recupero poi cliccate su Avanti e selezionate la cartella dei file temporanei di emule, che solitamente si trova in C:\Programmi\Emule\Temp e poi cliccate su Apri. Fatto ciò controllate se su trasferimenti sono ricomparsi i download corrotti, se così non fosse andate nella vostra cartella di installazione di eMule, e aprite il file downloads.bak con il blocco note. In questo file c’è scritto a quale link ed2k corrisponde un determinato file part incluso quello corrotto. A questo punto dovete selezionare il link ed2k a fianco del numero di part corrotto (quello scritto in rosso nella schermata server, che eMule non riconosce più) e copiarlo ed inserirlo in eMule, utilizzando la funzione Strumenti–>Incolla Ed2k Link incollandolo nella finestrella che appare, confermando il tutto cliccando su Download. Cliccate col tasto destro sul file appena immesso in download e su Informazioni sul File e copiate il numero del file .met presente nella seconda riga. Andate in Start–>Programmi–>MetFileRegenerator e cliccate su MetFileRegenerator. Nella prima schermata selezionate Mostra/Cambia, cliccate su Avanti e selezionate il part.met del file che avete messo in download con eMule,non il corrotto ma quello di cui avete appena scaricato qualche kylobyte, e verificate che i dati corrispondano. Se i campi sono vuoti, significa che dovete scaricare ancora qualche kilobyte per permettere al programma di ricostruire il file corrotto, quindi cliccate su Indietro, aspettate ancora qualche kylobyte e cliccate su Avanti. Cliccate indietro fino alla schermata iniziale e selezionate Recupero, poi Avanti, stavolta selezionate il part.met corrotto, cliccate su Avanti e vedrete una barra di scorrimento. Il programma sta recuperando il vostro file. Al termine potrete chiudere MetFileRegenerator oppure se avete più di un file corrotto cliccare su avanti e ripetere tutta la procedura. Potete quindi annullare il download iniziato per recuperare quello corrotto (tasto destro sul file–>Annulla) e importare quello che avevate perso cliccando su Strumenti–>Importa Download e cliccando su Aggiungi File, selezionate la vostra cartella temp e cliccate su OK. A questo punto eMule rimetterà in download il file corrotto che abbiamo provveduto a recuperare.

Potete anche provare con i software MetMedic e DonkeyDoctor.

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